Vi proporrò di seguito una quartina,una sequenza di quattro versi endecasillabi,di un'autore piemontese il cui nome d'arte è Colcavagno,che a mio parere molto bella:
Rivolto il viso al sol diretto
Istintamente sollevai la mano
E così portai lo sguardo lontano
Per trovar nelle vette gran diletto
Questa poesia descrive il tipico paesaggio piemontese alla luce del mattino,presenta la classica rima di una quartina,cioè incrociata(diretto+diletto;mano+lontano),quindi la sequenza di rime è ABBA
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mercoledì 14 marzo 2012
lunedì 5 marzo 2012
LA MAGA CIRCE
Omero raffigura la donna in varie sfaccettature,una di queste è Circe. Circe ,a differenza di Penelope,è una donna infida ,misteriosa ma sotto certi aspetti anche attraente. Odisseo, a differenza dei suoi compagni,riesce a ingannare la stessa Circe dato che poco prima aveva ingerito il Molu,una radice datagli da Mercurio, ed essendo quindi immune ai "farmaci" che la maga somministrava a tutti gli stranieri.Circe viene sottomessa e conquistata dall'astuzia di Ulisse che avrà anche un figlio dalla maga:Telegono. Circe potrebbe essere paragonata alle streghe dato che anche lei si ritiene "maga" cioè in grado di controllare i fenomeni naturali,perciò viene considerata da Omero e dal pensiero comune un personaggio negativo. Ricapitolando Circe è la sfaccettatura più infida e malvagia dell'animo di una donna.
venerdì 27 gennaio 2012
SCILLA E CARIDDI
Insieme alle sirene,sono gli unici mostri marini che popolano l'Odissea e rappresentano i pericoli della navigazione,Ulisse a causa di questi due "mostri" perde sei compagni prima di uscire dallo stretto che divide la Sicilia dalla penisola italica.
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