Omero raffigura la donna in varie sfaccettature,una di queste è Circe. Circe ,a differenza di Penelope,è una donna infida ,misteriosa ma sotto certi aspetti anche attraente. Odisseo, a differenza dei suoi compagni,riesce a ingannare la stessa Circe dato che poco prima aveva ingerito il Molu,una radice datagli da Mercurio, ed essendo quindi immune ai "farmaci" che la maga somministrava a tutti gli stranieri.Circe viene sottomessa e conquistata dall'astuzia di Ulisse che avrà anche un figlio dalla maga:Telegono. Circe potrebbe essere paragonata alle streghe dato che anche lei si ritiene "maga" cioè in grado di controllare i fenomeni naturali,perciò viene considerata da Omero e dal pensiero comune un personaggio negativo. Ricapitolando Circe è la sfaccettatura più infida e malvagia dell'animo di una donna.
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lunedì 5 marzo 2012
domenica 12 dicembre 2010
L'EPICA CLASSICA
Aristotele ci dà una definizione precisa e semplice su cos'è l'epica:"L'epica è la narrazione di fatti nobili eseguita in esametri attraverso la parola". Con parola lui intendeva parola cantata,infatti anticamente i poemi epici erano cantati da dei canta storie,o come li chiamavano i Greci,aedi. Questi aedi durante le festività recitavano a memoria migliaia di versi senza sosta. Ci sono delle caratteristiche comuni a tutta l'epica:
- tutti i poemi epici sono in versi e sono racconti molto lunghi e articolati
- i poemi epici raccontano sempre imprese eroiche("fatti nobili") accaduti nel passato con ripercussioni sul presente
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